Si parla sempre di ricambio…. ma molte volte il ricambio avviene per neccessità e non per volontà. Molto spesso i giovani farmacisti vengano visti come “troppo giovani” per poter collaborare con le istituzioni. Ma il mondo farmacia ha subito negli ultimi anni stravolgimenti impensabili, questo per molti farmacisti è stato visto come l’opportunità di mettersi in gioco. Ed ecco che in molti ordini professionali italiani ci son stati ricambi generazionali importanti. Forse i giovani sono in grado di dare entusiasmo alla professione, cosa che molti farmacisti anziani, demoralizzati dagli eventi, non riescono più a dare, forse perchè non ci credono più o forse perchè troppo stanchi per ripensare ad un mondo farmacia diverso.
Andrea Mandelli, neoeletto presidente Fofi e Eugenio Leopardi neoeletto presidente dei Farmacisti tecnici (UTIFAR), a cui faccio i miei auguri, hanno dato aria di rinnovamento, un rinnovamento che da fiducia ed ulteriore entusiasmo ai giovani farmaciasti italiani.
… largo ai Giovani.
31 marzo 2009 di fenagifar
………i giovani…….purtroppo, malgrado l’esempio nazionale e quello di molti ordini italiani, altri, ordini, resistono impedendo l’accesso ai consigli direttivi a professionisti responsabili e innovatori soltanto per motivi anagrafici (?)
è una mia opinione, ma il potere di gestire un ordine o una associazione richieda anche la capacità del suo presidente di coinvolgere le persone più giovani affinchè si creino le esperienze necessarie per il ricambio che prima o poi dovrà avvenire oltre che sfruttare l’entusiasmo di chi ha una visione fresca del proprio lavoro
chi non capisce queste motivazioni non può essere considerato un buon comandante e dovrebbe vergognarsi della propria miopia……